giovedì 23 giugno 2022

L’AMICIZIA, LA COMUNITÀ, LA FAMIGLIA, LE GRANDI ALI DI UN ANGELO, LA CONDIVISIONE DI VALORI FONDATIVI….. “PER UN PUGNO DI BBABBI……..” E TANTO ALTRO

 


                                                          Giorgia Ortisi      



    

   Nel tardo pomeriggio di giorno 17 giugno,  nello spazio adiacente la Scuola Media “Salvatore Quasimodo”, di Floridia, si è svolta la presentazione di questo libro. Alcuni passi del libro erano stati anticipati da Egidio Ortisi, sul suo profilo fb. Egidio, insegnante di Latino e Greco nei Licei Classici, è stato sindaco di Floridia, parlamentare e tanto tanto altro. Ha due figlie, Oriana e Giorgia, Giorgia è venuta a mancare il 14 febbraio del 2021. 

   “Per un pugno di bbabbi, tra memorie, riflessioni, minkiate fuse, sfuse e confuse”, giugno 2022, Sampognaro & Pupi Edizioni. Il ricavato della vendita del libro è stato destinato a due famiglie floridiane in difficoltà economiche.


   Non è stato facile nemmeno per i tanti “coinvolti” nella presentazione districarsi dentro il labirinto dei contenuti del libro e stare “nei tempi assegnati” per poter portare a termine, al meglio, la presentazione. C’è stato un alternarsi di sentimenti e di emozioni, fra ricordi, valori, musica, commozioni, affetti, afflati amicali e di comunità. Il libro, scritto a più mani, le principali quelle di Egidio e di Giorgia, è una sorta di “Summa” : sempre interessante nel suo cammino, a momenti coltissima, appassionata e semplice, ma di quella semplicità profonda che tende a trasportarti, come le baccanti dietro Dioniso in un vorticoso giuoco di affezioni, memorie, salti emozionali, ed un rincorrersi di foto reali ed immaginate.


da sx Salvatore Cantone, Marco Carianni, Egidio Ortisi, Emilio Terranova, Daniela Tralongo

   Apre la presentazione  il padrone di casa, il dirigente Salvatore Cantone che con un filo di emozione rammenta il suo prof (in quel pomeriggio era difficile trovare chi fra i presenti non fosse stato alunno o collega del prof Ortisi!!!) e passa la parola al giovane sindaco Marco Carianni che dice al pubblico del suo impegno politico  nato da un casuale incontro con Egidio!!. Poi la parola passa ad Emilio Terranova, medico, amministratore pubblico, grande amico di Egidio. Il passaggio del microfono a Daniela Tralongo, editrice del libro, è quasi un dovere di famiglia, perché come ha ricordato Egidio non c’è stata pubblicazione di suoi scritti che non sia uscita con i tipi dell’Editore Tralongo, prima con il papà, adesso con Daniela!!.


                             da dx, in prima fila, Salvo Sequenzia e Frankie Terranova

   Di Egidio Ortisi non diciamo, ha interloquito con tutti quelli che sono intervenuti sul palco, anche se brevemente e guardando l’orologio nei suoi passaggi.    

   Ai singoli interventi si sono alternate sul palco tre voci recitanti, legate in maniera forte ai due autori, anche un musicista di qualità.

   Sabina Rizza, Simona Cannistraro, Elisabetta Ferdinandi. Hanno offerto al pubblico passi del libro di vario contenuto, strappando dei sorrisi o trasportando i visi del pubblico a più profondi pensieri.


Sabina Rizza, giornalista. Presente alle presentazioni di tutti i libri di Egidio



                                                  Simona Cannistraro

                   Elisabetta Ferdinandi legge un passo della lettera a Giorgia che trovate nel libro. Giorgia è stata testimone delle fedi al suo matrimonio

   I due interventi di Salvo Tempio, al sax, hanno scandito due momenti importanti. Al brano “La vita è bella” , di Nicola Piovani, era collegata la lettura del ricordo della visita al campo di concentramento di Auschwitz e alle riflessioni su quella esperienza.

                                 Il musicista  Salvo Tempio

   Con la colonna sonora “Per un pugno di dollari”, di Ennio Morricone, eseguita al sax, Salvo Tempio ha introdotto uno dei temi portanti del libro: le riprese del film, "Per un pugno di bbabbi", ideato da Nunzio Bruno, da Paolo Ortisi, fratello di Egidio, da Egidio.

   Girato da Nunzio Bruno con la collaborazione di tanti amici e di tanti altri personaggi marginali, “i bbabbi”, emarginati dai più, invece, diventano il centro del cortometraggio, dove sia nella trama che nella recitazione non si capisce più chi siano veramente i bbabbi, se quelli considerati tali o se quegli altri che tali non lo sono, nella realtà. Questa apparente confusione dei ruoli e dei veri protagonisti del film, (entrato in una sorta di fama crescente, passando di bocca in bocca nei racconti in città) è uno dei punti più alti nel racconto che ne fa Egidio. Con orgoglio degli autori, ne diventano i veri protagonisti. Perché, in realtà, con loro gli stessi autori amavano trascorre intere serate ricevendone in cambio affetto, estrosità e quella spontaneità che solo chi è semplice riesce a far uscire dal proprio cuore.


                                          Cetty Bruno, figlia di Nunzio Bruno

   Un passaggio importante del ricordo di papà Nunzio è toccato, dal palco, a Cetty Bruno. Oltre a ribadire la profonda ed eterna amicizia fra Egidio e Nunzio, Cetty ha annunciato al pubblico, annuncio accolto con un grande applauso, la notizia che il restauro del film “Per un pugno di bbabbi” è in corso d'opera e spera di portarlo in proiezione prima possibile.

   In un passaggio molto applaudito Egidio esemplifica un aspetto della sua prima esperienza di Sindaco della città. La sua vita pubblica, pur con gli errori riconosciuti ed ammessi, la impronta, nell’eterna competizione dentro le fasce sociali che compongono una città, al mito dell’inclusione. Cerca di far vincere, ogni tanto, anche chi non arriverà mai primo. Lui guarda dal secondo in poi……fino agli ultimi, i bbabbi. Uno di loro, Paolo "Pidocchio", il 25 dicembre ha pranzato a casa del Sindaco, quando stava male, in ospedale, erano questi amici ad andarlo a trovare, così come i fiori sulla sua tomba li portavano questi stessi amici.

   Omettiamo per scelta il rapporto che ci ha legato nei due anni nello stesso Corso E al Liceo Classico Gargallo di Siracusa e la partecipazione mia e dei miei studenti alle prime manifestazioni volute da Egidio sindaco (Festivallu e James Brown compresi),  coincise con la permanenza del sottoscritto al Liceo Scientifico di Floridia, "Leonardo Da Vinci", dal 1992 al 1995.

  

   

                                                        Frankie Terranova

   Egidio dà la parola a Frankie Terranova, che nella veste di filosofo, ha voluto soffermarsi sul ruolo di insegnante, svolto, per una vita da Egidio. In particolare ha parlato della maieutica ortisiana e del proficuo riscontro che lui stesso ha avuto modo di appurare, visto che tanti suoi cari amici e colleghi sono stati allievi di Egidio. Lo stesso Egidio, allora, non si è fatta scappare la battuta, rivolta alla moglie, in prima fila, dicendo: “allora ne dovremmo dedurre che tu sei Santippe"!!( moglie di Socrate).  Risate!! Poi Frankie ha scovato fra le pieghe del libro degli elementi di carattere filosofico-religioso per mettere in dubbio le certezze agnostiche/atee di Egidio. Ma non c’era tempo e spazio perché Egidio potesse raccogliere gli spunti per una interessante replica.

       
                                                     Salvo Sequenzia
 

  Dopo è stato invitato a parlare Salvo Sequenzia. Tutti i presenti conoscono la sensibilità e la grande cultura di Salvo, il suo attaccamento, da sempre, alle vicende della città ed il suo legame personale con Egidio. Infatti è stato chiamato per esporre un breve quadro, presente anche nel libro, della persona più ammirata ed amata da Egidio sotto il profilo amministrativo e non solo, il famoso, mitico, “assessore a tutto”, Carmelo La Rosa. Nel libro troverete pure, per la sensibilità poetica che contraddistingue Salvo Sequenzia, una bellissima poesia dedicata a Giorgia.


Giorgia Ortisi e Simona Cannistraro amiche del cuore per sempre


Le mani di Giorgia e di Simona nell'ultima stretta

 Simona Cannistraro: “è una serata particolare, sono presente “per la coautrice”. Giorgia è la mia migliore amica da ventisette anni, e dico è, perché Lei è sempre fra noi, con me. È stata la mia sorella minore che non ho avuto, la quarta figlia di mio padre ed io la terza figlia di Egidio. Siamo cresciute insieme e siamo sorelle dell’anima. Questo libro è stato pensato quando lei era lucida ed attiva. Era una promessa che si erano fatti vicendevolmente con Egidio e dunque la pubblicazione è una logica conseguenza".





Tre compagne di classe del Liceo Classico Gargallo, in rappresentanza della classe della Terza E 1985-86, leggono, emozionate, "La lezione che ci manca" che chiude il libro.          
                                

      Nel racconto del capitolo dedicato “alla confessione”, al “Commiato”, “alle cose inconfessabili”, lei Giorgia, in quel bar di piazza del Duomo, a Siracusa, racconterà, come un fiume in piena, una serie gravi vicende  personali che l'avevano fatta soffrire molto, ma delle quali il padre non ne aveva piena conoscenza. Incassato il primo pugno allo stomaco Egidio si prepara all'ascolto, senza più interromperla, rimanendone sconvolto. Noi abbiamo pensato dal primo racconto, Egidio ne ha parlato sulla sua pagina fb, che lei fosse/si comportasse come un Angelo. La breve nota che segue è la nostra personale lettura di quei fatti e della "confessione delle cose inconfessabili".

                                                    Egidio e Giorgia

     L’Angelo le sue ali le ha dispiegate quando aveva capito che era il momento giusto per aprirle, ancorchè fragili/tenere e non ancora avvezze ad impegni così gravosi. Nel tempo  ha continuato a saperle  tenere ben salde, nel turbinio dei venti avversi e nelle alterne avvicendarsi delle tempeste successive. Sentiva che quelle ali, rimaste aperte fino ad allora, a protezione del suo adorato papà e della sua famiglia, adesso, era giunto il tempo di doverle chiudere, per sempre. In una forma diversa, noi crediamo che l’angelo continuerà a vegliare su papà Egidio e sulla sua famiglia, ( consigliamo la lettura di un bel lavoro, a cura di Dario Scarfì, “Fruscio d’ali”, Lombardi Editori).

        Comprendiamo la costernazione profonda che, tutt’oggi, invade l’animo di Egidio nel non riuscire a darsi pace per questa inversione dei ruoli.

   Andiamo a chiudere rinviando agli spunti di pagina 48 del libro relativamente alla voce CURARE, AMORE, a prescindere ed il nostro richiamo al "Fruscio d'ali" degli Angeli.



Salvatore Spallina


https://www.youtube.com/watch?v=UuCx5jRy5XA: Lucio Dalla - Se Io Fossi Un Angelo

https://www.youtube.com/watch?v=cLJp-YJeuzc:  Franco Battiato - La Cura



 

 

martedì 7 giugno 2022

GIOVANNI MARINO, IL PROFESSORE DI MATEMATICA E FISICA DEL LICEO EINAUDI DI SIRACUSA, FRA RIGORE SCIENTIFICO E DOLCEZZA NEGLI OCCHI E NEL CUORE

    Bartolo Mozzicato (Scienze) in una sua performance alla Marina, Giovanni Marino sorridente. Post-cena di maturità 5B anno 1997


    Il prof Marino al centro. Cena di maturità anno 1980. Riconoscibili Mario Bonomo, Corrado Falla, Salvatore Giansiracusa (un poco nascosto), il mitico prof Antonio Cannarella, anche lui presente giorno 4 scorso


      Sono tantissimi le ragazze e i ragazzi che rendono ancora omaggio, onore e ringraziamenti al Prof. Giovanni Marino, per la sua figura di uomo e di insegnante di Matematica e Fisica. Tanti i punti fermi dai quali non volle mai allontanarsi, come recita un passaggio della targa dedicatagli: "Ricercare, sperimentare, perseverare, non accontentarsi mai dei risultati raggiunti ma mirare sempre in alto". Il professore è stato sempre un chiaro e fermo punto di riferimento. Stimato, ammirato, seguito.

   Su iniziativa di un gruppo di studenti della 5B del 1998, è partita la richiesta di voler intitolare un’aula di Fisica nella nuova sede del Liceo Scientifico “Luigi Einaudi” di Siracusa (oggi Istituto Istruzione Superiore "Luigi Einaudi"). La richiesta è stata accolta a braccia aperte  dalla dirigente Teresella Celesti e dall’intero Consiglio d’istituto della scuola.

   Il 4 giugno la programmata cerimonia della scoperta della targa alla presenza della famiglia del professore, di tanti colleghi della scuola,  di tanti studenti ha avuto luogo. Erano presenti, in piccola rappresentanza, studenti che avevano avuto il professore nelle sedi precedenti nelle quali il Liceo era cresciuto nei numeri e nella qualità dell’ offerta formativa, fino alla sede attuale in Via Canonico Nunzio Agnello, 17, 96100 Siracusa. Attraverso i social tanti studenti che sono stati suoi allievi hanno espresso il rammarico, per vari motivi, di non poter presenziare alla cerimonia.

                        La dirigente dell'IIS "Luigi Einaudi" Teresella Celesti

   L’incontro è stata aperto dalla preside Teresella Celesti, lei da studentessa, per percorso di studi, non lo ha incrociato. Ha tracciato, però, un ricordo del professore sulla scia della fama e dell’onore di cui era ed  è circondata la sua figura. Adesso, con orgoglio, ne onora la memoria.

  La preside passa la parola al professore Salvatore Spallina che ha avuto modo di conoscere il professore Marino nell’anno scolastico 1979/80, come supplente e membro interno della maturità di quell’anno. Poi, dopo il suo trasferimento definitivo all’Einaudi, hanno trascorso gli ultimi due anni della lunga carriera del professore Marino, dal 1996 al 1998, nello stesso Corso B, dal quale è partita la richiesta degli studenti. 

  

                                                 Salvatore Spallina

   Il professore Spallina ha parlato della personale accoglienza ricevuta da parte di Giovanni il primo giorno di servizio nella scuola e del piacere di potersi ritrovare insieme nello stesso Corso B, come 16 anni prima. Poi un altro piccolo dettaglio del loro bel rapporto personale. 

   Giovanni non era mai andato in nessun viaggio di istruzione in compagnia degli studenti. Su specifica richiesta di Spallina di unirsi con gli insegnanti accompagnatori per andare a visitare, al Museo di Reggio Calabria, i Bronzi di Riace, disse di si!!. Fu una bella giornata di sole  e di allegria. Per i ragazzi, una ulteriore scoperta del carattere del professore, per lui stesso una scoperta nuova e piacevole di una parte del suo sé.

   

                                                      Marco Onorati

   Poi è toccato a Marco Onorati, oggi professore associato di Biologia all'Università di Pisa, allievo di primo piano della senatrice a vita, nonché scienziata internazionale, Elena Cattaneo, dare una immagine del rapporto diretto, costante e di amore scientifico intercorso fra alcuni studenti della classe ed il professore Marino. Ci limitiamo a riferire qualche dettaglio: “prima degli esami della maturità con Eleonora Ferrante studiavamo, ripassavamo,  approfondivamo insieme il programma di matematica. Superammo con successo lo scritto di matematica. Quando lo abbiamo incontrato ci ha abbracciati dicendoci: “sono l’uomo più felice del pianeta”.   Questa è stata la sua reazione, poche parole che ci hanno veramente fatto capire quanto il successo di un docente viene in qualche modo ricambiato con il successo dei suoi studenti. Sono stato veramente felice di aver avuto Giovanni Marino come docente”.  

                      da sx, Elisa D'Amico, Sabrina Bencivinni, Marco Onorati


   Sabrina Bencivinni, accanto a Marco, esprime il suo rapporto con Marino così: “io non avevo lo stesso rapporto che aveva Marco con il professore Marino, però ci faceva vedere una certa dolcezza che si portava dentro. Era una persona pura, seria, serissima, raramente faceva una battuta, però dagli occhi traspariva quello che aveva nel cuore. Con alcuni di noi riusciva a capirsi meglio, tutti gli altri eravamo un po’ indietro, ma questo non limitava la nostra consapevolezza di vivere un rapporto speciale con il professore”. 


                                                         Mario Bonomo

    Un saluto ed un ricordo breve, ma bello, del professore ha voluto esprimere Mario Bonomo, maturità 1980, associando il prof Marino ad un'altra colonna dell'Einaudi di quegli anni, il professore di Lettere, Giuseppe Di Rosa.



Il logo, sul petto, e la scritta "L'Einaudi è sempre quello, da via Dalmazia, a via Pitia, a via Agnello. Alè"

  Non a margine della cerimonia, ma proprio nel bel mezzo Marco Onorati e Salvatore Spallina, prima andare in aula di fisica a scoprire la targa, danno vita ad un momento particolare.  
   Per l’occasione avevano fatto stampare, rispetto alla maglietta ufficiale della scuola, delle maglie con il logo della scuola molto grande sul petto ed una lunga scritta dietro le spalle, esemplificativa della identità dell’Einaudi sia con le sue due sedi storiche, che compresa l’attuale, per farne dono al mitico preside Cantone, che la indossa, seduta stante, ed alla professoressa  Marcella Cannarella, moglie del professore Marino.
 
Il mitico preside Gaetano Cantone indossa la maglietta


                                                          Gaetano Cantone

   

    Poi tutti i convenuti si dirigono verso l’aula di fisica.



                                    
  la nipotina, Eleonora Marino, scopre la targa dedicata al nonno. Da sx, la preside Celesti, Marcella Cannarella (moglie del professore), Salvatore Spallina



   Ora entriamo dentro l’aula dedicata. Le sorprese non mancheranno per i presenti.

    sul banchetto i libri lasciati in eredità e lavori ancora inediti. Speriamo possano essere condivisi con gli studenti in una prossima pubblicazione.


 

    su ogni tavolo su cui si svolgeranno gli esperimenti dimostrativi, fatti dai ragazzi, in un sostegno in plexiglass  i singoli passaggi dell'esperimento, scritto di pugno dal professore

   La seconda parte della cerimonia si è svolta con grande successo, ora tutti gli ospiti, sotto la targa, sfilano per una foto.

studentesse e studenti del 1980 e del 1998 - Da sx Salvo Giansiracusa, Mario Bonomo, Corrado Falla, Daniella Cannarella, Maria Rosa Iovino, Sabrina Bencivinni, Marco Onorati, Elisa D'Amico, Clotilde Bonarrio. 

 
Professori e studenti insieme


Ilaria Motta, Marcella Cannarella, Marco Onorati


Con la professoressa Ilaria Motta (Matematica e Fisica), in piedi da dx Claudia La Monica, Martina Pisana, Federica Tinè, Mariateresa Italia, Giorgia Papà, Daniele Assenza. In basso da destra: Arianna Paletta, Alessandra Midolo, Cristina Romano

   In basso si trovano i link che rinviano ai singoli esperimenti dimostrativi effettuati dai ragazzi.

   L’incontro volge al termine, un grazie, oltre alla dirigente Teresella Celesti, per la riuscita della mattinata, va alla professoressa Mariuccia Greco, insegnante di Matematica e Fisica in Istituto, degna studentessa del professore e custode dei libri del professore.

   Una menzione speciale la dobbiamo riservare alla professoressa Ilaria Motta, insegnante di Matematica e Fisica in Istituto, insieme ai ragazzi della 5B hanno curato tutti i dettagli nella preparazione dell’aula di Fisica e la sistemazione sui tavoli di tutti gli strumenti con i quali i ragazzi hanno dato vita alle dimostrazioni ai presenti.

  Un grazie speciale al maestro di chitarra Pierpaolo Monterosso (einaudino doc), ospite anche lui della cerimonia, e al professore Salvo La Delfa, insegnante di Scienze dell'Istituto, per aver saputo cogliere con i loro servizi fotografici i momenti salienti della mattinata. 

Salvatore Spallina

   A seguire i link di brevi video nei quali i ragazzi illustrano alcuni esperimenti di fisica con accanto le note originali, scritte di pungo dal professore e con i dispositivi originali della scuola. 

  1. https://youtu.be/66C5fWVO1Ek: scopertura della targa con la quale l'aula di Fisica dell' Istituto Superiore "Luigi Einaudi" sarà dedicata al professore Giovanni Marino, insegnante fino al 1998 presso il Liceo Scientifico "Luigi Einaudi" di Siracusa
  2. https://youtu.be/-kRnI1_dxTg: Federica Tinè parla del principio di Archimede e calcola la spinta idrostatica per solidi di materiali diversi
  3. https://youtu.be/k3ewGK12pBM: Cristina Romano e Alessandra Midolo parlano di elettromagnetismo con l’esperimento di Oersted, l’esperimento di Faraday, il principio del motore elettrico e l’elettrocalamita
  4. https://youtu.be/xEFh_t-z660: Daniele Assenza e Arianna Paletta descrivono gli effetti della pressione atmosferica utilizzando una pompa a vuoto, prima collegata ad una campana pneumatica, poi al tubi di Newton e infine agli emisferi di Magdemburgo
  5. https://youtu.be/hkpZq1Dh3K8: Martina Pisana presenta il celebre Stomachion di Archimede, l’allungamento elastico di una molla e la legge di Hooke
  6. https://youtu.be/5JN3C5_7bBI: Maria Teresa Italia illustra il paradosso meccanico del doppio cono    
  7. https://youtu.be/ab9VWLpuoBQ: MariaTeresa Italia illustra il mirascopio                
  8. https://youtube.com/shorts/XgRYJEvuz68: Giorgia Papa illustra la formazione delle immagini con una lente convergente
  9. https://youtu.be/o7M1WafAxA0: Claudia La Monica descrive leve e carrucole mobili.


 

sabato 14 maggio 2022

“FUNSONGS”……OVVERO COME INSEGNARE L’INGLESE AI BAMBINI (E NON SOLO) CON GIOIA, DIVERTIMENTO, SPONTANEITÀ



 



   La musica lega, avvicina, apre. Abbiamo incontrato, qualche settima fa, Charles Goodger, all’Istituto di Cultura Germanica di Bologna dove si è svolto un incontro musicale, promosso dall’Associazione Casa dell’Amicizia Italia-Ucraina di Bologna, in occasione di una raccolta fondi a favore dell’Ucraina. Charles ha cantato diverse canzoni in lingue diverse accompagnandosi con il pianoforte e la chitarra. Alla fine della manifestazione in uno scambio di pareri e di confronto, oltre la musica, è scaturito un invito a partecipare ad una sua lezione didattico-musicale in un’aula dell’Università di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna.

   Charles Goodger, infatti, oltre ad essere autore, cantante, cantautore, musicista, è esperto linguistico (inglese) associato all'Università di Bologna dal 2001. Insegna la lingua inglese per conto del Centro Linguistico Ateneo ed è professore presso la Facoltà di Scienze della Formazione per la Scuola dell’infanzia e della Scuola primaria in madre lingua inglese. Nel corso della su lunga esperienza di insegnante ha fondato l’associazione  “FunSongs Education” elaborando un suo metodo,“FunSongsEnglish, utile all'apprendimento ed alla  conoscenza della lingua inglese attraverso la musica ed i movimenti del corpo con sue canzoni originali animate.

Charles Goodger

  Nell’incontro in aula insieme agli studenti abbiamo potuto verificare in che cosa consiste il Funsong. Esso è composto da una miscela particolare di musica, mimica, canto, ritmo, atti ad accelerare processi di apprendimento, acquisizione, memorizzazione della lingua inglese per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Queste action songs composte da canzoni specifiche presentano determinati campi lessicali strutturati e  pertinenti ai corsi di studio: oltre i ritmi e la musica, sono presenti, vengono richiamati gli animali, i colori, le festività, le parti del corpo, i mestieri, la natura, l’ambiente e tanti altri elementi. Tutte queste cose predispongono molto i bambini ad una esperienza chiamata PMA (Permanent Memory Acquisition.)


 Nella sua ricerca, Charles è stato influenzato dal Prof. James J. Asher, noto per l’approccio Total Physical Response. Seguendo le teorie di Asher, il metodo FunSongs adotta una cronologia fisiologica di acquisizione linguistica: prima si lavora sulle due abilità naturali: il listening e lo speaking, poi si punta su reading e writing

Vi mostriamo, in sintesi, alcune indicazioni per portare in classe un modulo action song in sei step: 

1.   Imparare bene la canzone. Conoscere a fondo la canzone e i suoi gesti espressivi.

2.   Brainstorming. Far riflettere i bambini sul tema della canzone.

3. Presentare la canzone. Far ascoltare la canzone accompagnandola con alcuni dei language chunks (frammenti di lingua) con i relativi gesti.

4.  Performance dell’action song. Quando i bambini sono pronti, si canta insieme l’intera canzone con i gesti relativi. Poi si possono stimolare i bambini a presentare la canzone, acquisita, in uno spettacolo per i genitori o in altre classi della stessa scuola.

5.   Pratica di lettura. Distribuiti i fogli con il testo, in modo che tutti i bambini seguano le parole della canzone con il dito, si riascolta la canzone. Questo passaggio è importante perché i bambini vedono, per la prima volta, le parole della canzone in forma scritta. 

6. Attività di rielaborazione. Si lavora sulle attività e sugli esercizi nei worksheets graduati (fogli di lavoro veri e propri) , ideati per praticare l’uso delle nuove parole in diversi contesti. 


   Questo metodo potrebbe aiutare molti docenti di Scuola Primaria che insegnano l’inglese in classe. Una action song può essere utile per presentare i cinque sensi o per festeggiare Halloween o per sottolineare l’importanza dell’acqua nell’ambiente. Esiste un serbatoio di action songs, creato per arricchire l’insegnamento nella Scuola Primaria in grado di presentare new language e poter donare ai bambini un’esperienza di grande valore.

   Ad inizio lezione avevamo chiesto agli studenti (tutte ragazze ed un solo ragazzo!!) se ci fosse tra loro qualcuno che avesse fatto delle esperienze con i bambini. Alla fine dell’incontro con tre ragazze abbiamo scambiato qualche battuta.


   Sara Passarelli: "sono iscritta al secondo anno di questa Laurea Magistrale a Ciclo Unico della Formazione Primaria e sto facendo una esperienza di Tirocinio diretto, in una scuola primaria.  Il mio tirocinio consiste nella osservazione diretta dei bambini, delle insegnanti e delle modalità con cui si praticano le lezioni. Poi ho avuto il compito di organizzare io una lezione su una materia a mia scelta, ma concordando alcuni contenuti con l’insegnante, che era la mia Tutor del mio tirocinio. Nella mia scheda, dal momento che era il periodo natalizio, ho inserito/presentato ai bambini, in italiano, una favola , la favola di Rudolph, la renna dal naso rosso”.

    Elisa Baldi: ”anch’io lavoro in una scuola primaria, e, visto che sono al primo anno, utilizzo ancora il mio diploma di maestra (sorride!).  La cosa più concreta che riesco a vedere nella comunicazione con i bambini,  e non facciamo comunicazioni così strutturate, i primi rudimenti appresi in queste lezioni mi danno una mano, mi stanno aiutando molto”.

  Elisa Stivari: “ho una laurea in Scienze della Comunicazione  ed ho deciso di intraprendere questo nuovo percorso di studi perché ho iniziato a lavorare a scuola da due anni, come insegnante di scuola primaria, e mi piace molto stare e lavorare con i bambini.

D: “considerato che è iscritta al primo anno, quanto delle lezioni del prof. Goodger sta applicando nel suo lavoro con i bambini”

R: anche se non insegno inglese, in questa esperienza, tutto quello che il professore ci ha trasmesso, fino ad ora, anche come esperienza di base, è importante. Tipo, tenere una lezione che non sia statica, e alla primaria serve, come coinvolgere i bambini in qualsiasi modo per uscire dalla semplice comunicazioni di nozioni”.

   Prima di congedarci il professore ci dice che la prossima settimana  volerà a Belfast, in Irlanda del Nord, per tenere un seminario sul suo metodo su invito della (IATEFL) International Association of Teachers of English as a Foreign Language. Una organizzazione che insieme ai rappresentanti di vari ministeri di istruzione di diverse nazioni raggruppa  soci e docenti d'inglese interessati ad approfondire le ultime tendenze didattiche e tecnologiche in campo educativo.

Salvatore Spallina

 A seguire due video, live, durante la lezione

video musicale-didattico sui 5 sensi:

https://youtu.be/Kh32VVV-w4Y

 video musicale-didattico sugli animali:

https://youtu.be/UaKyc2_CUEs

lunedì 2 maggio 2022

LA MUSICA UNISCE IL MONDO….....CON L’UCRAINA NEL CUORE




 

Il pomeriggio del 30 aprile nella saletta dell’Istituto di Cultura Germanica di Bologna si è svolto un incontro musicale, "La musica unisce il mondo", promosso dall’Associazione Casa dell’Amicizia Italia-Ucraina e dallo stesso Istituto con il fine di effettuare una raccolta fondi in favore dei profughi ucraini che stanno in questa zona dell’Emilia Romagna.

 

Il programma musicale con brevi ritornelli conosciuti

Charles Goodger canta Imagine

   L’incipit del concerto al piano è con “Imagine” di John Lennon, ogni spettatore, attraverso il foglio/programma, con i ritornelli inclusi, poteva partecipare cantandoli. È tutto in acustico e la piccola sala si riempie, piacevolmente, dei suoni del pianoforte, della chitarra e delle voci dei cantanti e dei piccoli cori del pubblico.

   

Charles Goodger alla chitarra

Due gli ospiti dell’incontro Charles Goodger e Aleksandra Syrkasheva. Charles Goodger è pianista, chitarrista, cantante, cantautore. Parla fluentemente sei lingue e ce le ha mostrate cantando, per tutto il concerto, una serie di canzoni, dai Beatles, ad Aznavour, da Lucio Dalla a Domenico Modugno, da Elton John ad Ugo Jürgens. 

 Antonio Ricossa e Aleksandra Syrkasheva

  Introduce e presenta lo spettacolo Antonio Ricossa.  Dopo alcune canzoni di Charles, il pomeriggio si arricchisce con la presentazione di una giovane presenza, Aleksandra Syrkasheva. Aleksandra è  una giovane ucraina che dal settembre 2020 si trova a Bologna per studiare ed imparare a migliorare le sue conoscenze nel canto jazz. 

   

Aleksandra Syrkasheva canta Ucraina

Ma al pubblico, con passione e trasporto, canterà due diversi contributi musicali. Il primo brano, accompagnata al piano da Charles, è "Ucraina", una canzone scritta da Taras Petrynenko nel 1987, e parla dell'amore e della identità degli Ucraini verso l'Ucraina. Taras ha rischiato pubblicandola ed ha dovuto  nascondendosi per tanto tempo perché erano vietate dal governo sovietico forme identitarie di tipo patriottico che non coincidessero con l'Unione Sovietica. 

       Charles Goodger e Aleksandra Syrkasheva eseguono Inno dell'Ucraina

   Poi la chiusa del concerto con tutto il pubblico in piedi e con tanti ucraine ed ucraini con la mano sul cuore a cantare, con emozione e i visi lucidi, l’Inno Nazionale Ucraino.  “Ho cantato questa canzone perché è sempre attuale e mostra la nostra cultura, la nostra forza, la nostra identità ucraina, il nostro amore verso l’Ucraina”. “ L’Inno è stato pubblicato ufficialmente in 1992, come Inno nazionale, ci dice Aleksandra, ma il testo è stato scritto da Paolo Ciubynskyi nel1862 e  la musica da Myhailo Verbytskyi nel 1863. Lo cantiamo perché da sempre ci aiuta resistere alle sopraffazioni , alle repressioni che storicamente il popolo ucraino ha dovuto subire e subisce da parte di altri paesi occupanti (questo è il link dell’Inno cantato questo pomeriggio https://youtu.be/ExdEEh4t7TI ).

   Due note prima di chiudere, Charles Goodger, oltre che autore, musicista, cantante, è un esperto linguista ed insegna presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. Ha elaborato un suo metodo “FunSongsEnglish” utile ad ottimizzare la conoscenza della lingua inglese attraverso la musica ed i movimenti del corpo durante i tirocini dei laureandi della scuola primaria ed elementare.

   Sia Charles Goodger che Aleksandra Syrkasheva ci dicono che a breve saranno impegnati in altri incontri di questo tipo, in particolare Aleksandra ha già una data per il 21 maggio, insieme con il pianista Federico Guido si esibiranno a Casale Monferrato, in Piemonte.

 

Salvatore Spallina

 

Questo il link di un breve passaggio dell’Inno Nazionale dell’Ucraina – Al pianoforte Charles Goodger, voce Aleksandra Syrkasheva

https://youtu.be/ExdEEh4t7TI

sabato 16 aprile 2022

CINEMA SAMUELE - "IL MIO DISCO PIÙ POP, CON BOLOGNA NEL CUORE" - IL CONCERTO


Il palco prima del concerto

"Il mio disco più pop, con Bologna nel cuore"……e sold out è stato, finora, nel tour.

   Il Samuele magico del 3 dicembre 2020, all’Alcatraz di Milano, in live streaming, si è ripetuto a Bologna, al Teatro EuropAuditorium e ci ha regalato, in presenza, la prima gioia di Cinema Samuele.

“E mi dispiace tu stia
Per scendere a questa fermata
Respiro frammenti di vita volanti nell'aria……” ( apre con “Pixel”)

   A quella fermata (dallo streaming dell'Alcatraz) non siamo scesi, lo abbiamo continuato a seguire, lo abbiamo cercato fra concerti sospesi, lockdown, interviste e presenze in tv e radio. Proseguendo quel percorso che ci ha portati qui a provare queste nuove emozioni.

   Si può correre il rischio, noi lo corriamo volentieri, di sembrare un poco sopra le righe nel parlare della bellezza di questo concerto, ma gli elementi ci sono stati tutti. L’amata Bologna, una band allargata con “i suoni pieni e giusti”, un pubblico senza età, una scaletta musicale selezionata per la serata, la novità dei video alle spalle a completare l’opera.

    Cinema Samuele, dopo la prima di Fermo, poteva avere inizio. E questi film dell’album li abbiamo visti, dopo averne assaggiati tanti spezzoni. La lunga scaletta, bis compresi, ha lasciato una carica di gioia energetica e vitale che farà bene a tutti i presenti, così come crediamo produrrà gli stessi effetti nei concerti a seguire. Perché Samuele nel corso dei trent’anni ha raccolto il “suo” pubblico che via via cresce, sia in qualità che in quantità. Si impara a gustarne i contenuti, vecchi e nuovi perché c’è una sorta di continuità, ancorché evoluta nella scrittura musicale e poetica, ma anche nei temi trattati nei quali, chi lo segue, trova conferma nella scelta di continuare, insieme a lui, un percorso comune.

                                                         il palco e il pubblico

   La conferma arriva con le tante canzoni, scriviamo senza ordine di scaletta, che hanno reso la serata unica…..fino al prossimo incontro.  Coccodrilli, Le mie parole, L’Intervista, Chicco e Spillo, Il pescatore di asterischi, Lo scrutatore non votante, Freak, En e Xanax, Spaccacuore.

   Poi ci sono perle brillanti, a dir poco meravigliose, anche in quei brevi passaggi gli amanti della musica veramente raffinata hanno apprezzato con lunghissimi applausi. Parliamo in particolare delle note finali di “Cattiva” e “Ferragosto”,  canzoni poco conosciute e che hanno anche poco spazio nelle programmazioni radio-televisive.

   In scaletta, naturalmente, c’è anche “Il mostro”, ma, questo pezzo noi lo vogliamo legare, anche se sono stati cantati in momenti diversi nel concerto, a “Harakiri”.

   Però partiamo da “Il mostro”. Per chi l’avesse persa o la voglia risentire, aggiungiamo qui il link (https://www.facebook.com/watch/?v=10154612811603439)  in cui Lucio Dalla, evocato più volte durante il concerto, parla per la prima volta de “Il mostro”, “senza questa canzone non sarei qui…… è il motore di tutto”, ha detto tante volte Samuele.

   Anche se lo si ascolta tante volte, fa sempre piacere ascoltare Lucio che parla del primo Samuele e di quando vide, in quel ragazzo che lo accompagnava nei tour vendendo gadget e magliette, quello che aveva dentro, quello che aveva espresso con questa canzone. Aveva intravisto tutte quelle potenzialità che avrebbe dispiegato in seguito e che in parte lui stesso ha contribuito a rafforzare.  

  Noi pensiamo, con una interpretazione molto personale, che “Harakiri” sia l’altra faccia del mostro proiettata dopo trent’anni dentro la società attuale e Lucio avrebbe amato profondamente questa canzone.

                                       il fondo del palco con i video

  Intanto i contenuti proiettati sullo sfondo durante la performance di “Harakiri” hanno liberato dalla camicia di forza, in cui il video ufficiale su yuotube-vevo, stringevano/costringevano fin troppo i versi della canzone. Infatti le immagini associate durante il concerto hanno sciolto i lacci della camicia di forza e quelle braccia libere ne sono espressione e bellezza. Poi pensiamo che i versi “come se si spalancasse un sipario”, racchiudano e rinviino ad un campo di significati  sconfinati e liberatori cui poter attingere.

 È stata pure intensa l’interpretazione delle due canzoni, ma quella  performance a raiduesocialclub, del 17 marzo scorso, è stata molto bella. Samuele ha trovato l’intesa con i musicisti durante l’esecuzione, c’erano pure Tony Pujia alla chitarra e Stefano Cenci al piano elettrico e Stefano recita il brano mentre suona. Poi nello stacco musicale prima della chiusa del brano quei tre tocchi al piano elettrico hanno richiami evocativi sublimi, forti che hanno toccato anche Samuele durante quella interpretazione.

                         Il ritornello di Replay con i cellulari in mano

   Poi, tornando al concerto, Samuele ha mostrato tutta la sua semplicità, che ha in sé tanta profondità, in alcuni passaggi parlati, esplicativi nella ispirazione originaria di “Replay”, ”Le Abbagnale” e “Dispotici (Ti sto vicino)”, suonati di seguito e molto apprezzati da tutto il pubblico.

   Poi quella sorta di colonna sonora che è diventata “Giudizi universali” ha chiuso il concerto con tutto il pubblico a cantare “potrei ma non voglio fidarmi di te…..” con  applausi che non finiscono più.

                                           La standing ovation finale

   Andiamo a chiuderlo questo pezzo con il meritato ruolo dei musicisti e dei tecnici a cominciare da Tony Pujia (chitarre), Stefano Cenci (tastiere), Silvio Masanotti (chitarre), Marco Rovinelli (batteria), Michele Ranieri (cori, chitarra, percussioni, “un po’ a tutto”), Davide Beatino (basso), Alessandro Gwis (pianoforte e tastiere). Un richiamo particolare per Bruno D'Elia, curatore dei video, con immagini sapientemente associate a situazioni evocate da Samuele durante alcune interviste fatte, nel tempo, in tv ed nelle radio, in questi due anni. In particolare, durante “Il tiranno”, sono forti i richiami, all’attualità. Molti, fra tutti i presenti, non avranno potuto fare a meno di pensare al crudele, violento e sconcertante infermo/macello ucraino. Le immagini associate a "Distopici (Ti sto vicino)" rinviano alla foresta amazzonica in fiamme cui pensava Samuele quando il brano era “in costruzione”.

 

Salvatore Spallina

Pochi secondi di un video con i telefonini nel ritornello di Replay

https://youtu.be/iOg-wO1Uhjw