CATHY LA TORRE è nata a Erice (TP). Avvocata, attivista e fondatrice di Wildside Legals, studio legale specializzato in diritti fondamentali, diritto anti-discriminatorio e digital law. Da vent’anni conduce battaglie legali e culturali per i diritti civili e la parità di trattamento, con particolare attenzione alle discriminazioni basate su genere, orientamento sessuale e identità di genere. Nel 2019 è stata premiata a Bruxelles come miglior avvocata pro-bono d’Europa da The Good Lobby. Nel 2020 ha ricevuto il Premio Coraggio Emanuela Loi. Ha pubblicato "Nessuna causa è persa" (Mondadori, 2020), "Ci sono cose più importanti" (Mondadori, 2022), "Non è normale. Se è violenza non è amore. È reato" (Feltrinelli, 2024) e "Non si può più dire niente. Manuale di sopravvivenza tra politicamente corretto e linguaggio inclusivo" (ROI Edizioni, 2025). Sui social è Avvocathy ed è la voce di Diritti ai Diritti, il podcast di Wildside Legals che rende il diritto accessibile a tutte e tutti. Nel 2025 ha portato in scena nei teatri italiani "Tutte le volte che le donne", un monologo, preludio a questo libro
domenica 21 giugno 2026
"NON LO SAPEVO" "NON SAPEVO NIENTE DI TUTTO QUESTO" " PERCHÉ NON LO SAPEVO?"
"Non
lo sapevo". "Non sapevo niente di tutto questo". "Perché non
lo sapevo?"; sono le domande che Chaty La Torre si sente rivolgere
alla fine di ogni spettacolo di "Tutte le volte che le donne", portato in scena nei teatri italiani a partire dal 2025. Un monologo, che è ancora in tour, poi diventato questo libro.
Nello scambio di battute post-spettacolo emergeva la constatazione che ”erano le domande di chi ha studiato, ha letto, ha fatto tutte le cose giuste, e si ritrova ugualmente a scoprire che metà della storia gli è stata tenuta nascosta".
Viene da pensare che ci sono dei contenuti di alcuni libri e le storie che in essi si raccontano che meriterebbero di essere trasferite, tout court, dentro i libri di storia curriculare, a partire dalle scuole elementari. Con un linguaggio didattico appropriato dovrebbero poter essere trasmesse ai nostri giovani. Siamo certi che da un tale percorso didattico verrebbero lasciati segni e lasciti importanti, indelebili nelle menti delle future generazioni. E non solo a partire dal nostro paese.
Stiamo parlando del libro "Tutte le volte che le donne hanno fatto qualcosa ma il merito se l'è preso un uomo" Ed. Rizzoli, giugno 2026.
da sx, Giuditta Bonfiglioli, suor Chiara Cavazza, Chaty La Torre
suor Chiara Cavazza e Chaty La Torre
Dopo una breve presentazione della funzione sociale e del ruolo dell'Istituto delle Suore Francescane, l'interlocutrice di Chaty, sui contenuti del libro, diventa suor Chiara Cavazza. I temi, gli spunti non sono mancati. Dalla donna che ha inventato il giuoco del Monopoly, a quella cui è venuta l'dea di un tergicristallo, mosso manualmente dall'interno dell'auto o, ai primi del novecento, la scoperta scientifica per la cura della lebbra, il cosiddetto "Metodo Ball".
Noi ci stiamo limitando a metterne in nota solo alcuni invitando, con la lettura, a scoprire quanti e quali siano stati, nel corso della storia, i meriti delle donne protagoniste di qualche scoperta nei vari campi e in quali modi venissero, con un neologismo, "invisibilizzate", dice Chaty, per poter passare sottobanco, in mani maschili.
Ci ha colpito il fatto che le donne cui vengono dedicate delle statue vengano scolpite quasi sempre nude!!!. Due giornaliste morte sul campo, nel bel mezzo di una guerra, nude: Ilaria Alpi e Maria Grazia Cutuli.
Fra le tante altre cose interessanti, una ricerca storica sul ruolo delle donne, nel quarto capitolo, ci racconta "solo" del "Sei per cento, la percentuale di strade intitolate alle donne".
Prima di andare a chiudere queste note vogliamo soffermarci su due passaggi ancora. Il primo è quello relativo ad un dispositivo elettronico come strumento di comunicazione wireless che usiamo abitualmente, il Bluetooth. Esso "è tecnologicamente discendente diretto" del frequency-hopping il cui brevetto era stato depositato da Hedy Kiesler Markey insieme a George Anttheil nel 1942. Lei nella vita aveva svolto tutt'altri ruoli, dalla moglie di un ricco banchiere ad attrice hollywoodiana, ma aveva avuto modo di partecipare a così tanti incontri, che avevano al centro discussioni concetti, idee, saperi relativi ai sistemi di comunicazione di alta frequenza, tanto da farne tesoro per sviluppare un progetto diventato copyright. Solo cinquant'anni dopo, nel 1997 ai due depositanti viene riconosciuto il contributo allo sviluppo di questa tecnologia e nel 2014, "quattordici anni dopo la morte di Hedy, entrambi vengono inseriti nella National Inventors Hall Fame".
Il secondo passaggio, che teniamo anche noi a sottolineare, è relativo alla chiusa dell'incontro quando Chaty risponde alle domande del pubblico. Si crea un momento di emozione quando Chaty rispondendo ad una domanda si sofferma sul fatto di quanto si senta la mancanza della parola di Michela Murgia nel dibattito politico attuale.
Prima dell'incontro, nella chiesa delle Suore Francescane dell'Immacolata Concezione, in linea con il ruolo che il convitto esercita dentro le Istituzioni, è stata allestita una mostra sul "Tema dell'accoglienza". I presentiti hanno potuto apprezzare le qualità musicali della violinista Veronica Berardi (vedi link nelle note).
al violino Veronica Berardi
Salvatore Spallina
NOTE:
https://youtu.be/zi7-lsL1-Rs - "Mad Lover Ground" - Suite in FA minore di John Eccles - al violino Veronica Berardi
Durante la lettura del libro, fra una pausa di lettura e l’altra, ci siamo fatti compagnia con delle canzoni.
https://youtu.be/xhfKnEkqTV4 - "Editto Dal Sottoscoglio", dall'album "Quaglia Sovversiva", Marco Castello, live, EstragonClub - Bologna - maggio 2026
https://www.youtube.com/watchv=QwAqDF6dzfE&list=RDQwAqDF6dzfE&start_radio=1 - Chiuviti/Nun chiuviti - dall'album "Quaglia Sovversiva", Marco Castello - La7 – Propaganda live - febbraio 2026
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