martedì 7 giugno 2022

GIOVANNI MARINO, IL PROFESSORE DI MATEMATICA E FISICA DEL LICEO EINAUDI DI SIRACUSA, FRA RIGORE SCIENTIFICO E DOLCEZZA NEGLI OCCHI E NEL CUORE

    Bartolo Mozzicato (Scienze) in una sua performance alla Marina, Giovanni Marino sorridente. Post-cena di maturità 5B anno 1997


    Il prof Marino al centro. Cena di maturità anno 1980. Riconoscibili Mario Bonomo, Corrado Falla, Salvatore Giansiracusa (un poco nascosto), il mitico prof Antonio Cannarella, anche lui presente giorno 4 scorso


      Sono tantissimi le ragazze e i ragazzi che rendono ancora omaggio, onore e ringraziamenti al Prof. Giovanni Marino, per la sua figura di uomo e di insegnante di Matematica e Fisica. Tanti i punti fermi dai quali non volle mai allontanarsi, come recita un passaggio della targa dedicatagli: "Ricercare, sperimentare, perseverare, non accontentarsi mai dei risultati raggiunti ma mirare sempre in alto". Il professore è stato sempre un chiaro e fermo punto di riferimento. Stimato, ammirato, seguito.

   Su iniziativa di un gruppo di studenti della 5B del 1998, è partita la richiesta di voler intitolare un’aula di Fisica nella nuova sede del Liceo Scientifico “Luigi Einaudi” di Siracusa (oggi Istituto Istruzione Superiore "Luigi Einaudi"). La richiesta è stata accolta a braccia aperte  dalla dirigente Teresella Celesti e dall’intero Consiglio d’istituto della scuola.

   Il 4 giugno la programmata cerimonia della scoperta della targa alla presenza della famiglia del professore, di tanti colleghi della scuola,  di tanti studenti ha avuto luogo. Erano presenti, in piccola rappresentanza, studenti che avevano avuto il professore nelle sedi precedenti nelle quali il Liceo era cresciuto nei numeri e nella qualità dell’ offerta formativa, fino alla sede attuale in Via Canonico Nunzio Agnello, 17, 96100 Siracusa. Attraverso i social tanti studenti che sono stati suoi allievi hanno espresso il rammarico, per vari motivi, di non poter presenziare alla cerimonia.

                        La dirigente dell'IIS "Luigi Einaudi" Teresella Celesti

   L’incontro è stata aperto dalla preside Teresella Celesti, lei da studentessa, per percorso di studi, non lo ha incrociato. Ha tracciato, però, un ricordo del professore sulla scia della fama e dell’onore di cui era ed  è circondata la sua figura. Adesso, con orgoglio, ne onora la memoria.

  La preside passa la parola al professore Salvatore Spallina che ha avuto modo di conoscere il professore Marino nell’anno scolastico 1979/80, come supplente e membro interno della maturità di quell’anno. Poi, dopo il suo trasferimento definitivo all’Einaudi, hanno trascorso gli ultimi due anni della lunga carriera del professore Marino, dal 1996 al 1998, nello stesso Corso B, dal quale è partita la richiesta degli studenti. 

  

                                                 Salvatore Spallina

   Il professore Spallina ha parlato della personale accoglienza ricevuta da parte di Giovanni il primo giorno di servizio nella scuola e del piacere di potersi ritrovare insieme nello stesso Corso B, come 16 anni prima. Poi un altro piccolo dettaglio del loro bel rapporto personale. 

   Giovanni non era mai andato in nessun viaggio di istruzione in compagnia degli studenti. Su specifica richiesta di Spallina di unirsi con gli insegnanti accompagnatori per andare a visitare, al Museo di Reggio Calabria, i Bronzi di Riace, disse di si!!. Fu una bella giornata di sole  e di allegria. Per i ragazzi, una ulteriore scoperta del carattere del professore, per lui stesso una scoperta nuova e piacevole di una parte del suo sé.

   

                                                      Marco Onorati

   Poi è toccato a Marco Onorati, oggi professore associato di Biologia all'Università di Pisa, allievo di primo piano della senatrice a vita, nonché scienziata internazionale, Elena Cattaneo, dare una immagine del rapporto diretto, costante e di amore scientifico intercorso fra alcuni studenti della classe ed il professore Marino. Ci limitiamo a riferire qualche dettaglio: “prima degli esami della maturità con Eleonora Ferrante studiavamo, ripassavamo,  approfondivamo insieme il programma di matematica. Superammo con successo lo scritto di matematica. Quando lo abbiamo incontrato ci ha abbracciati dicendoci: “sono l’uomo più felice del pianeta”.   Questa è stata la sua reazione, poche parole che ci hanno veramente fatto capire quanto il successo di un docente viene in qualche modo ricambiato con il successo dei suoi studenti. Sono stato veramente felice di aver avuto Giovanni Marino come docente”.  

                      da sx, Elisa D'Amico, Sabrina Bencivinni, Marco Onorati


   Sabrina Bencivinni, accanto a Marco, esprime il suo rapporto con Marino così: “io non avevo lo stesso rapporto che aveva Marco con il professore Marino, però ci faceva vedere una certa dolcezza che si portava dentro. Era una persona pura, seria, serissima, raramente faceva una battuta, però dagli occhi traspariva quello che aveva nel cuore. Con alcuni di noi riusciva a capirsi meglio, tutti gli altri eravamo un po’ indietro, ma questo non limitava la nostra consapevolezza di vivere un rapporto speciale con il professore”. 


                                                         Mario Bonomo

    Un saluto ed un ricordo breve, ma bello, del professore ha voluto esprimere Mario Bonomo, maturità 1980, associando il prof Marino ad un'altra colonna dell'Einaudi di quegli anni, il professore di Lettere, Giuseppe Di Rosa.



Il logo, sul petto, e la scritta "L'Einaudi è sempre quello, da via Dalmazia, a via Pitia, a via Agnello. Alè"

  Non a margine della cerimonia, ma proprio nel bel mezzo Marco Onorati e Salvatore Spallina, prima andare in aula di fisica a scoprire la targa, danno vita ad un momento particolare.  
   Per l’occasione avevano fatto stampare, rispetto alla maglietta ufficiale della scuola, delle maglie con il logo della scuola molto grande sul petto ed una lunga scritta dietro le spalle, esemplificativa della identità dell’Einaudi sia con le sue due sedi storiche, che compresa l’attuale, per farne dono al mitico preside Cantone, che la indossa, seduta stante, ed alla professoressa  Marcella Cannarella, moglie del professore Marino.
 
Il mitico preside Gaetano Cantone indossa la maglietta


                                                          Gaetano Cantone

   

    Poi tutti i convenuti si dirigono verso l’aula di fisica.



                                    
  la nipotina, Eleonora Marino, scopre la targa dedicata al nonno. Da sx, la preside Celesti, Marcella Cannarella (moglie del professore), Salvatore Spallina



   Ora entriamo dentro l’aula dedicata. Le sorprese non mancheranno per i presenti.

    sul banchetto i libri lasciati in eredità e lavori ancora inediti. Speriamo possano essere condivisi con gli studenti in una prossima pubblicazione.


 

    su ogni tavolo su cui si svolgeranno gli esperimenti dimostrativi, fatti dai ragazzi, in un sostegno in plexiglass  i singoli passaggi dell'esperimento, scritto di pugno dal professore

   La seconda parte della cerimonia si è svolta con grande successo, ora tutti gli ospiti, sotto la targa, sfilano per una foto.

studentesse e studenti del 1980 e del 1998 - Da sx Salvo Giansiracusa, Mario Bonomo, Corrado Falla, Daniella Cannarella, Maria Rosa Iovino, Sabrina Bencivinni, Marco Onorati, Elisa D'Amico, Clotilde Bonarrio. 

 
Professori e studenti insieme


Ilaria Motta, Marcella Cannarella, Marco Onorati


Con la professoressa Ilaria Motta (Matematica e Fisica), in piedi da dx Claudia La Monica, Martina Pisana, Federica Tinè, Mariateresa Italia, Giorgia Papà, Daniele Assenza. In basso da destra: Arianna Paletta, Alessandra Midolo, Cristina Romano

   In basso si trovano i link che rinviano ai singoli esperimenti dimostrativi effettuati dai ragazzi.

   L’incontro volge al termine, un grazie, oltre alla dirigente Teresella Celesti, per la riuscita della mattinata, va alla professoressa Mariuccia Greco, insegnante di Matematica e Fisica in Istituto, degna studentessa del professore e custode dei libri del professore.

   Una menzione speciale la dobbiamo riservare alla professoressa Ilaria Motta, insegnante di Matematica e Fisica in Istituto, insieme ai ragazzi della 5B hanno curato tutti i dettagli nella preparazione dell’aula di Fisica e la sistemazione sui tavoli di tutti gli strumenti con i quali i ragazzi hanno dato vita alle dimostrazioni ai presenti.

  Un grazie speciale al maestro di chitarra Pierpaolo Monterosso (einaudino doc), ospite anche lui della cerimonia, e al professore Salvo La Delfa, insegnante di Scienze dell'Istituto, per aver saputo cogliere con i loro servizi fotografici i momenti salienti della mattinata. 

Salvatore Spallina

   A seguire i link di brevi video nei quali i ragazzi illustrano alcuni esperimenti di fisica con accanto le note originali, scritte di pungo dal professore e con i dispositivi originali della scuola. 

  1. https://youtu.be/66C5fWVO1Ek: scopertura della targa con la quale l'aula di Fisica dell' Istituto Superiore "Luigi Einaudi" sarà dedicata al professore Giovanni Marino, insegnante fino al 1998 presso il Liceo Scientifico "Luigi Einaudi" di Siracusa
  2. https://youtu.be/-kRnI1_dxTg: Federica Tinè parla del principio di Archimede e calcola la spinta idrostatica per solidi di materiali diversi
  3. https://youtu.be/k3ewGK12pBM: Cristina Romano e Alessandra Midolo parlano di elettromagnetismo con l’esperimento di Oersted, l’esperimento di Faraday, il principio del motore elettrico e l’elettrocalamita
  4. https://youtu.be/xEFh_t-z660: Daniele Assenza e Arianna Paletta descrivono gli effetti della pressione atmosferica utilizzando una pompa a vuoto, prima collegata ad una campana pneumatica, poi al tubi di Newton e infine agli emisferi di Magdemburgo
  5. https://youtu.be/hkpZq1Dh3K8: Martina Pisana presenta il celebre Stomachion di Archimede, l’allungamento elastico di una molla e la legge di Hooke
  6. https://youtu.be/5JN3C5_7bBI: Maria Teresa Italia illustra il paradosso meccanico del doppio cono    
  7. https://youtu.be/ab9VWLpuoBQ: MariaTeresa Italia illustra il mirascopio                
  8. https://youtube.com/shorts/XgRYJEvuz68: Giorgia Papa illustra la formazione delle immagini con una lente convergente
  9. https://youtu.be/o7M1WafAxA0: Claudia La Monica descrive leve e carrucole mobili.


 

sabato 14 maggio 2022

“FUNSONGS”……OVVERO COME INSEGNARE L’INGLESE AI BAMBINI (E NON SOLO) CON GIOIA, DIVERTIMENTO, SPONTANEITÀ



 



   La musica lega, avvicina, apre. Abbiamo incontrato, qualche settima fa, Charles Goodger, all’Istituto di Cultura Germanica di Bologna dove si è svolto un incontro musicale, promosso dall’Associazione Casa dell’Amicizia Italia-Ucraina di Bologna, in occasione di una raccolta fondi a favore dell’Ucraina. Charles ha cantato diverse canzoni in lingue diverse accompagnandosi con il pianoforte e la chitarra. Alla fine della manifestazione in uno scambio di pareri e di confronto, oltre la musica, è scaturito un invito a partecipare ad una sua lezione didattico-musicale in un’aula dell’Università di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna.

   Charles Goodger, infatti, oltre ad essere autore, cantante, cantautore, musicista, è esperto linguistico (inglese) associato all'Università di Bologna dal 2001. Insegna la lingua inglese per conto del Centro Linguistico Ateneo ed è professore presso la Facoltà di Scienze della Formazione per la Scuola dell’infanzia e della Scuola primaria in madre lingua inglese. Nel corso della su lunga esperienza di insegnante ha fondato l’associazione  “FunSongs Education” elaborando un suo metodo,“FunSongsEnglish, utile all'apprendimento ed alla  conoscenza della lingua inglese attraverso la musica ed i movimenti del corpo con sue canzoni originali animate.

Charles Goodger

  Nell’incontro in aula insieme agli studenti abbiamo potuto verificare in che cosa consiste il Funsong. Esso è composto da una miscela particolare di musica, mimica, canto, ritmo, atti ad accelerare processi di apprendimento, acquisizione, memorizzazione della lingua inglese per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Queste action songs composte da canzoni specifiche presentano determinati campi lessicali strutturati e  pertinenti ai corsi di studio: oltre i ritmi e la musica, sono presenti, vengono richiamati gli animali, i colori, le festività, le parti del corpo, i mestieri, la natura, l’ambiente e tanti altri elementi. Tutte queste cose predispongono molto i bambini ad una esperienza chiamata PMA (Permanent Memory Acquisition.)


 Nella sua ricerca, Charles è stato influenzato dal Prof. James J. Asher, noto per l’approccio Total Physical Response. Seguendo le teorie di Asher, il metodo FunSongs adotta una cronologia fisiologica di acquisizione linguistica: prima si lavora sulle due abilità naturali: il listening e lo speaking, poi si punta su reading e writing

Vi mostriamo, in sintesi, alcune indicazioni per portare in classe un modulo action song in sei step: 

1.   Imparare bene la canzone. Conoscere a fondo la canzone e i suoi gesti espressivi.

2.   Brainstorming. Far riflettere i bambini sul tema della canzone.

3. Presentare la canzone. Far ascoltare la canzone accompagnandola con alcuni dei language chunks (frammenti di lingua) con i relativi gesti.

4.  Performance dell’action song. Quando i bambini sono pronti, si canta insieme l’intera canzone con i gesti relativi. Poi si possono stimolare i bambini a presentare la canzone, acquisita, in uno spettacolo per i genitori o in altre classi della stessa scuola.

5.   Pratica di lettura. Distribuiti i fogli con il testo, in modo che tutti i bambini seguano le parole della canzone con il dito, si riascolta la canzone. Questo passaggio è importante perché i bambini vedono, per la prima volta, le parole della canzone in forma scritta. 

6. Attività di rielaborazione. Si lavora sulle attività e sugli esercizi nei worksheets graduati (fogli di lavoro veri e propri) , ideati per praticare l’uso delle nuove parole in diversi contesti. 


   Questo metodo potrebbe aiutare molti docenti di Scuola Primaria che insegnano l’inglese in classe. Una action song può essere utile per presentare i cinque sensi o per festeggiare Halloween o per sottolineare l’importanza dell’acqua nell’ambiente. Esiste un serbatoio di action songs, creato per arricchire l’insegnamento nella Scuola Primaria in grado di presentare new language e poter donare ai bambini un’esperienza di grande valore.

   Ad inizio lezione avevamo chiesto agli studenti (tutte ragazze ed un solo ragazzo!!) se ci fosse tra loro qualcuno che avesse fatto delle esperienze con i bambini. Alla fine dell’incontro con tre ragazze abbiamo scambiato qualche battuta.


   Sara Passarelli: "sono iscritta al secondo anno di questa Laurea Magistrale a Ciclo Unico della Formazione Primaria e sto facendo una esperienza di Tirocinio diretto, in una scuola primaria.  Il mio tirocinio consiste nella osservazione diretta dei bambini, delle insegnanti e delle modalità con cui si praticano le lezioni. Poi ho avuto il compito di organizzare io una lezione su una materia a mia scelta, ma concordando alcuni contenuti con l’insegnante, che era la mia Tutor del mio tirocinio. Nella mia scheda, dal momento che era il periodo natalizio, ho inserito/presentato ai bambini, in italiano, una favola , la favola di Rudolph, la renna dal naso rosso”.

    Elisa Baldi: ”anch’io lavoro in una scuola primaria, e, visto che sono al primo anno, utilizzo ancora il mio diploma di maestra (sorride!).  La cosa più concreta che riesco a vedere nella comunicazione con i bambini,  e non facciamo comunicazioni così strutturate, i primi rudimenti appresi in queste lezioni mi danno una mano, mi stanno aiutando molto”.

  Elisa Stivari: “ho una laurea in Scienze della Comunicazione  ed ho deciso di intraprendere questo nuovo percorso di studi perché ho iniziato a lavorare a scuola da due anni, come insegnante di scuola primaria, e mi piace molto stare e lavorare con i bambini.

D: “considerato che è iscritta al primo anno, quanto delle lezioni del prof. Goodger sta applicando nel suo lavoro con i bambini”

R: anche se non insegno inglese, in questa esperienza, tutto quello che il professore ci ha trasmesso, fino ad ora, anche come esperienza di base, è importante. Tipo, tenere una lezione che non sia statica, e alla primaria serve, come coinvolgere i bambini in qualsiasi modo per uscire dalla semplice comunicazioni di nozioni”.

   Prima di congedarci il professore ci dice che la prossima settimana  volerà a Belfast, in Irlanda del Nord, per tenere un seminario sul suo metodo su invito della (IATEFL) International Association of Teachers of English as a Foreign Language. Una organizzazione che insieme ai rappresentanti di vari ministeri di istruzione di diverse nazioni raggruppa  soci e docenti d'inglese interessati ad approfondire le ultime tendenze didattiche e tecnologiche in campo educativo.

Salvatore Spallina

 A seguire due video, live, durante la lezione

video musicale-didattico sui 5 sensi:

https://youtu.be/Kh32VVV-w4Y

 video musicale-didattico sugli animali:

https://youtu.be/UaKyc2_CUEs

lunedì 2 maggio 2022

LA MUSICA UNISCE IL MONDO….....CON L’UCRAINA NEL CUORE




 

Il pomeriggio del 30 aprile nella saletta dell’Istituto di Cultura Germanica di Bologna si è svolto un incontro musicale, "La musica unisce il mondo", promosso dall’Associazione Casa dell’Amicizia Italia-Ucraina e dallo stesso Istituto con il fine di effettuare una raccolta fondi in favore dei profughi ucraini che stanno in questa zona dell’Emilia Romagna.

 

Il programma musicale con brevi ritornelli conosciuti

Charles Goodger canta Imagine

   L’incipit del concerto al piano è con “Imagine” di John Lennon, ogni spettatore, attraverso il foglio/programma, con i ritornelli inclusi, poteva partecipare cantandoli. È tutto in acustico e la piccola sala si riempie, piacevolmente, dei suoni del pianoforte, della chitarra e delle voci dei cantanti e dei piccoli cori del pubblico.

   

Charles Goodger alla chitarra

Due gli ospiti dell’incontro Charles Goodger e Aleksandra Syrkasheva. Charles Goodger è pianista, chitarrista, cantante, cantautore. Parla fluentemente sei lingue e ce le ha mostrate cantando, per tutto il concerto, una serie di canzoni, dai Beatles, ad Aznavour, da Lucio Dalla a Domenico Modugno, da Elton John ad Ugo Jürgens. 

 Antonio Ricossa e Aleksandra Syrkasheva

  Introduce e presenta lo spettacolo Antonio Ricossa.  Dopo alcune canzoni di Charles, il pomeriggio si arricchisce con la presentazione di una giovane presenza, Aleksandra Syrkasheva. Aleksandra è  una giovane ucraina che dal settembre 2020 si trova a Bologna per studiare ed imparare a migliorare le sue conoscenze nel canto jazz. 

   

Aleksandra Syrkasheva canta Ucraina

Ma al pubblico, con passione e trasporto, canterà due diversi contributi musicali. Il primo brano, accompagnata al piano da Charles, è "Ucraina", una canzone scritta da Taras Petrynenko nel 1987, e parla dell'amore e della identità degli Ucraini verso l'Ucraina. Taras ha rischiato pubblicandola ed ha dovuto  nascondendosi per tanto tempo perché erano vietate dal governo sovietico forme identitarie di tipo patriottico che non coincidessero con l'Unione Sovietica. 

       Charles Goodger e Aleksandra Syrkasheva eseguono Inno dell'Ucraina

   Poi la chiusa del concerto con tutto il pubblico in piedi e con tanti ucraine ed ucraini con la mano sul cuore a cantare, con emozione e i visi lucidi, l’Inno Nazionale Ucraino.  “Ho cantato questa canzone perché è sempre attuale e mostra la nostra cultura, la nostra forza, la nostra identità ucraina, il nostro amore verso l’Ucraina”. “ L’Inno è stato pubblicato ufficialmente in 1992, come Inno nazionale, ci dice Aleksandra, ma il testo è stato scritto da Paolo Ciubynskyi nel1862 e  la musica da Myhailo Verbytskyi nel 1863. Lo cantiamo perché da sempre ci aiuta resistere alle sopraffazioni , alle repressioni che storicamente il popolo ucraino ha dovuto subire e subisce da parte di altri paesi occupanti (questo è il link dell’Inno cantato questo pomeriggio https://youtu.be/ExdEEh4t7TI ).

   Due note prima di chiudere, Charles Goodger, oltre che autore, musicista, cantante, è un esperto linguista ed insegna presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. Ha elaborato un suo metodo “FunSongsEnglish” utile ad ottimizzare la conoscenza della lingua inglese attraverso la musica ed i movimenti del corpo durante i tirocini dei laureandi della scuola primaria ed elementare.

   Sia Charles Goodger che Aleksandra Syrkasheva ci dicono che a breve saranno impegnati in altri incontri di questo tipo, in particolare Aleksandra ha già una data per il 21 maggio, insieme con il pianista Federico Guido si esibiranno a Casale Monferrato, in Piemonte.

 

Salvatore Spallina

 

Questo il link di un breve passaggio dell’Inno Nazionale dell’Ucraina – Al pianoforte Charles Goodger, voce Aleksandra Syrkasheva

https://youtu.be/ExdEEh4t7TI

sabato 16 aprile 2022

CINEMA SAMUELE - "IL MIO DISCO PIÙ POP, CON BOLOGNA NEL CUORE" - IL CONCERTO


Il palco prima del concerto

"Il mio disco più pop, con Bologna nel cuore"……e sold out è stato, finora, nel tour.

   Il Samuele magico del 3 dicembre 2020, all’Alcatraz di Milano, in live streaming, si è ripetuto a Bologna, al Teatro EuropAuditorium e ci ha regalato, in presenza, la prima gioia di Cinema Samuele.

“E mi dispiace tu stia
Per scendere a questa fermata
Respiro frammenti di vita volanti nell'aria……” ( apre con “Pixel”)

   A quella fermata (dallo streaming dell'Alcatraz) non siamo scesi, lo abbiamo continuato a seguire, lo abbiamo cercato fra concerti sospesi, lockdown, interviste e presenze in tv e radio. Proseguendo quel percorso che ci ha portati qui a provare queste nuove emozioni.

   Si può correre il rischio, noi lo corriamo volentieri, di sembrare un poco sopra le righe nel parlare della bellezza di questo concerto, ma gli elementi ci sono stati tutti. L’amata Bologna, una band allargata con “i suoni pieni e giusti”, un pubblico senza età, una scaletta musicale selezionata per la serata, la novità dei video alle spalle a completare l’opera.

    Cinema Samuele, dopo la prima di Fermo, poteva avere inizio. E questi film dell’album li abbiamo visti, dopo averne assaggiati tanti spezzoni. La lunga scaletta, bis compresi, ha lasciato una carica di gioia energetica e vitale che farà bene a tutti i presenti, così come crediamo produrrà gli stessi effetti nei concerti a seguire. Perché Samuele nel corso dei trent’anni ha raccolto il “suo” pubblico che via via cresce, sia in qualità che in quantità. Si impara a gustarne i contenuti, vecchi e nuovi perché c’è una sorta di continuità, ancorché evoluta nella scrittura musicale e poetica, ma anche nei temi trattati nei quali, chi lo segue, trova conferma nella scelta di continuare, insieme a lui, un percorso comune.

                                                         il palco e il pubblico

   La conferma arriva con le tante canzoni, scriviamo senza ordine di scaletta, che hanno reso la serata unica…..fino al prossimo incontro.  Coccodrilli, Le mie parole, L’Intervista, Chicco e Spillo, Il pescatore di asterischi, Lo scrutatore non votante, Freak, En e Xanax, Spaccacuore.

   Poi ci sono perle brillanti, a dir poco meravigliose, anche in quei brevi passaggi gli amanti della musica veramente raffinata hanno apprezzato con lunghissimi applausi. Parliamo in particolare delle note finali di “Cattiva” e “Ferragosto”,  canzoni poco conosciute e che hanno anche poco spazio nelle programmazioni radio-televisive.

   In scaletta, naturalmente, c’è anche “Il mostro”, ma, questo pezzo noi lo vogliamo legare, anche se sono stati cantati in momenti diversi nel concerto, a “Harakiri”.

   Però partiamo da “Il mostro”. Per chi l’avesse persa o la voglia risentire, aggiungiamo qui il link (https://www.facebook.com/watch/?v=10154612811603439)  in cui Lucio Dalla, evocato più volte durante il concerto, parla per la prima volta de “Il mostro”, “senza questa canzone non sarei qui…… è il motore di tutto”, ha detto tante volte Samuele.

   Anche se lo si ascolta tante volte, fa sempre piacere ascoltare Lucio che parla del primo Samuele e di quando vide, in quel ragazzo che lo accompagnava nei tour vendendo gadget e magliette, quello che aveva dentro, quello che aveva espresso con questa canzone. Aveva intravisto tutte quelle potenzialità che avrebbe dispiegato in seguito e che in parte lui stesso ha contribuito a rafforzare.  

  Noi pensiamo, con una interpretazione molto personale, che “Harakiri” sia l’altra faccia del mostro proiettata dopo trent’anni dentro la società attuale e Lucio avrebbe amato profondamente questa canzone.

                                       il fondo del palco con i video

  Intanto i contenuti proiettati sullo sfondo durante la performance di “Harakiri” hanno liberato dalla camicia di forza, in cui il video ufficiale su yuotube-vevo, stringevano/costringevano fin troppo i versi della canzone. Infatti le immagini associate durante il concerto hanno sciolto i lacci della camicia di forza e quelle braccia libere ne sono espressione e bellezza. Poi pensiamo che i versi “come se si spalancasse un sipario”, racchiudano e rinviino ad un campo di significati  sconfinati e liberatori cui poter attingere.

 È stata pure intensa l’interpretazione delle due canzoni, ma quella  performance a raiduesocialclub, del 17 marzo scorso, è stata molto bella. Samuele ha trovato l’intesa con i musicisti durante l’esecuzione, c’erano pure Tony Pujia alla chitarra e Stefano Cenci al piano elettrico e Stefano recita il brano mentre suona. Poi nello stacco musicale prima della chiusa del brano quei tre tocchi al piano elettrico hanno richiami evocativi sublimi, forti che hanno toccato anche Samuele durante quella interpretazione.

                         Il ritornello di Replay con i cellulari in mano

   Poi, tornando al concerto, Samuele ha mostrato tutta la sua semplicità, che ha in sé tanta profondità, in alcuni passaggi parlati, esplicativi nella ispirazione originaria di “Replay”, ”Le Abbagnale” e “Dispotici (Ti sto vicino)”, suonati di seguito e molto apprezzati da tutto il pubblico.

   Poi quella sorta di colonna sonora che è diventata “Giudizi universali” ha chiuso il concerto con tutto il pubblico a cantare “potrei ma non voglio fidarmi di te…..” con  applausi che non finiscono più.

                                           La standing ovation finale

   Andiamo a chiuderlo questo pezzo con il meritato ruolo dei musicisti e dei tecnici a cominciare da Tony Pujia (chitarre), Stefano Cenci (tastiere), Silvio Masanotti (chitarre), Marco Rovinelli (batteria), Michele Ranieri (cori, chitarra, percussioni, “un po’ a tutto”), Davide Beatino (basso), Alessandro Gwis (pianoforte e tastiere). Un richiamo particolare per Bruno D'Elia, curatore dei video, con immagini sapientemente associate a situazioni evocate da Samuele durante alcune interviste fatte, nel tempo, in tv ed nelle radio, in questi due anni. In particolare, durante “Il tiranno”, sono forti i richiami, all’attualità. Molti, fra tutti i presenti, non avranno potuto fare a meno di pensare al crudele, violento e sconcertante infermo/macello ucraino. Le immagini associate a "Distopici (Ti sto vicino)" rinviano alla foresta amazzonica in fiamme cui pensava Samuele quando il brano era “in costruzione”.

 

Salvatore Spallina

Pochi secondi di un video con i telefonini nel ritornello di Replay

https://youtu.be/iOg-wO1Uhjw


 

martedì 15 febbraio 2022

DIRITTI CIVILI, MUSICA, IMPORTANTI MOMENTI CULTURALI DI CRESCITA

 


La 3B del 2002-2003 ritratta nella foto del quinto anno al Liceo Luigi Einaudi


   Leggendo un articolo sullo spettacolo musicale durante l’intervallo della partita del Super Bowl americano, del 14 febbraio del 2022, mi sono soffermato sulla performance di Eminem, un cantane bianco americano che ha eguagliato e messo in fila fior di rapper neri quando era all’apice del suo successo. Insomma uno tostissimo. I suoi testi ed i suoi successi li ho approfonditi intorno al 2002, anno in cui è uscito un suo album e lui stesso ha prodotto “8 Mile”, un film che lo vide protagonista in pratica della storia della sua vita. Uno dei brani di Eminem dentro il film è “Lose Yourself”.


                       Eminem nello spettacolo del Super Bowl del 14 febbraio 2022

    La canzone è del 2002.  Nello spettacolo del Super Bowl Eminem ha riproposto lo stesso brano, “Lose Yourself”, di vent'anni prima aggiungendo il gesto dell’inginocchiarsi in segno di protesta contro il razzismo. Questo gesto lo aveva adottato Colin Kaepernick, un campionissimo di questo sport. Ha cominciato ad inginocchiarsi, seguito poi da altri sportivi, per manifestare solidarietà, appoggio,  consenso a chi era,  rimasta/o vittima di violenze da parte della polizia o per il mancato rispetto di diritti civili. Colin Kaepernick continuò nel suo atteggiamento di protesta fino a pagarne il prezzo più alto, nessuna squadra di Football americano per paura di ritorsioni da parte di grandi sponsor l’ha più ingaggiato. Eminem in più di una occasione gli ha reso omaggio per il suo coraggio ed al Super Bowl  con la scelta del suo brano, mettendosi in ginocchio, ha voluto ancora gridare forte il suo no al razzismo.


                Eminem si inginocchia durante la performance

   Sto scrivendo queste note perché insieme alla 3B dell’anno scolastico 2002-2003, al Liceo Scientifico Luigi Einaudi di Siracusa, quando uscì  il film “8 miles” andammo a vederlo. In classe tanti ragazzi imitavano Eminem per quel suo modo di portare il berretto in testa e la felpa col cappuccio sopra il berretto. Alcuni di questi ragazzi tenevano la felpa in testa durante tutte le ore scolastiche ed anche fuori dalla scuola. Con tutti i ragazzi della classe andammo  alla prima del film, a Siracusa, al cinema Vasquez, e dopo due giorni affrontammo in classe, con un dibattito, i temi centrali del film ed anche il modo di fare musica dei rapper (fra metrica musicale, improvvisazione, temi e proteste sociali tradotti in musica, free-stile ed altri elementi che caratterizzavano la musica rap di quel tempo).

   Il tema centrale della canzone, fra una lunga strofa ed un’altra è quello riproposto da Eminem l’altra sera.

 

"E' meglio che ti perdi nella musica, nel momento,
ti appartiene, meglio che non te lo lasci mai sfuggire,
hai solo un’opportunità, non perdere la tua occasione di esplodere,
questo tipo di chance arriva una sola volta nella vita."


Salvatore Spallina


Nel link che segue, tutto l’intervallo musicale a metà gara del Super Bowl: 

https://www.youtube.com/watch?v=gdsUKphmB3Y

In questo a seguire:

https://www.youtube.com/watch?v=0-9mDUCEzQM

Eminem - Lose Yourself, in una versione (8D audio) molto bella.

In questo ultimo link alcuni del gruppo sul palco de "La strada per l'Einaudi" per ricordare il compagno di classe Carmelo Vinci

 https://www.youtube.com/watch?v=qAiX0VGlVYE 


venerdì 21 gennaio 2022

QUANDO LA FORM(O)A SA DI ORIGINALE......LA RICERCA CONTINUA


Bruno Formosa


Bruno Formosa-Autoritratto-Questo si, iu sugnu




In vetrina alla Mondadori di viale Teocrito

   L'artista è ormai pronto a sfornare una nuova creazione come un bel nuovo LP, in vinile classico, da poggiare sul primo piatto della consòle, in preascolto, per sentire se è accoppiabile, sotto tanti profili, con quello che in platea il "suo" pubblico sta ballando. Perchè prima di “passarlo”  è giusto che le sequenze, il ritmo, il sound siano consoni all'atmosfera che  è riuscito a creare o se non sia il caso, in base all'ora, all'umore, all'adrenalina che si è venuta a condensare nei presenti, di modificare qualcosa nell'ambito della serata.

   In questa sorta di parallelo che stiamo descrivendo il nostro artista oramai si orienta, nella messa in opera delle "sue creature", in base alla vena creativa del momento sia per oggetti inanimati, sia per paesaggi urbani che per le persone. 



Una delle ultime opere - Abbandonatemi qui

   Notiamo che continua a crescere il successo che si riscontra sia tra gli aficionados che fra gli altri semplici fruitori di queste originalissime creazioni. Poi, dopo insistenze varie, l'autore ha deciso di esporre, più di qualcuna di queste opere nella libreria Mondadori di Viale Teocrito, di Annalisa Sansalone, a Siracusa. 

 Sulla forma d'arte non abbiamo la competenza per esprimere pareri appropriati. Qui ci limiteremo ad esprimere pensieri soggettivi, "condivisi" con i molti, tanti che cominciano ad apprezzarne i lavori. Vogliamo rendere conto, anche giornalisticamente, delle impressioni, delle battute, degli sfottò, degli assensi e degli allusivi dissensi che questo, oramai, vasto pubblico esprime verso queste opere.


In sala alla Mondadori

 Noi che conosciamo lo Spirito dell'artista, da illo tempore, da quando alla richiesta, perentoria, se mai avesse sentito parlare dello Spirito assoluto di Hegel, prontamente, ma con educazione, rispose: "il solo spirito di cui conosco l'esistenza è lo spirito di patate", crediamo e pensiamo di comprendere cosa è che spinge questo artista ad esprimersi in questa forma d'arte.




Visto dall'artista Giorgio Bianca


   
                                                     Vicini di casa vicini. Vicini vicini

   

   

Fra i libri alla Mondadori

   D'altronde il nostro autore è abbastanza conosciuto e famoso per le abilità che lo contraddistinguono dal punto di vista artistico, sia per l’amore nei riguardi della musica (diffondendola a piene mani) come DJ che come puro divulgatore.  Tutt’oggi, sulle onde di radioregione100.it, ogni settima, al lunedì, dispensa gran bella musica di vari generi con un programma Cult (noi ne siamo appassionati ascoltatori), Messday, Musica dai confini di un mondo senza confini. 

  Inoltre il nostro artista è un amante della satira, di arguti sketch storici in radio e tv, di battute estrose, di sivu( confrontare la voce "sivu" in "PER DIRLA IN BREVE" di Bruno Formosa e di Gaetano Gallitto (che Dio l'abbia in gloria), “Piccola guida incompleta, imprecisa e fallibile per viandanti sperduti a metà strada fra la lingua siciliana e quella italiana, con la presentazione di Dario Vergassola e la partecipazione di Renzino Barbera”, come riporta la prima di copertina di questo libro di Emanuele Romeo Editore.

                                     
Sabrina sbarazzina

  Fra altre cose, ha scritto un libro che è un “interessante giallo/rosa dalle sfumature rosse, grigie e fucsia, corredate da humor nero ma all'arma bianca”, “L'INCASTRO” edito da Ycama che ha avuto un discreto successo.

 Poi con lo pseudonimo Furbo Sormona, una sorta di avatar, su fb, pubblica e ragiona di varie amenità. Paladino e difensore puro di tutti gli animali, a cominciare da Etta, la sua amata cagnetta, si distingue, sempre al fianco degli stessi, negli appelli sempre nuovi, sempre diversi, ma sempre con lo stesso fine: contro i botti di fine anno che continuano a perpetrare stragi di animali domestici, a cominciare dai cani e dai gatti. 

 





Salvatore Spallina

https://suonidelmondo.blogspot.com/2016/02/lincastro-di-bruno-formosa-la-speranza.html 


Nel link qui in basso  potete ammirare altre Formose Creazioni del nostro autore,

https://www.youtube.com/watch?v=7X1akF7Axho - Sottofondo:Tom Waits & Bruce Springsteen (Live) - Jersey Girl